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Itinerario storico

Il percorso inizia a Raffadali, in piazza Progresso, dove si trova Palazzo Principe, tradizionalmente chiamato castello Montaperto. La struttura più antica risale al XIV secolo. Nel 1507 Pietro Montaperto, signore di Raffadali, ottenne da re Ferdinando la licentia populandi, concessione che nel regno di Sicilia consisteva nel privilegio di popolare un feudo. In conseguenza di ciò, Pietro Montaperto fece consolidare il castello sulla collinetta, ai cui piedi sorse un borgo.

La struttura originaria del castello era quadrilatera e dotata di quattro torri poste agli angoli, con spalti imponenti e un cortile interno. Il complesso era circondato da un fossato. Il castello, oltre ad essere il centro del potere signorile nel feudo, svolgeva anche una funzione difensiva contro le incursioni dei corsari barbareschi. Quando il fenomeno della pirateria perse d’intensità, il castello mutò la sua destinazione da fortezza a palazzo signorile. Niccolò Montaperto avviò importanti lavori di ammodernamento in modo da rendere il castello più confortevole. Furono aperte finestre nelle pareti, e creati saloni decorati con affreschi. Furono, inoltre, eliminati il fossato, il ponte levatoio, e le merlature. Il cortile interno ospitò un giardino.

A circa 50 metri sull’antistante via Nazionale è presente la Chiesa Madre. edificata a partire dal 1507 e dedicata alla Madonna degli Infermi: vi si trasferì nel 1608 la parrocchia di Santa Oliva e l’arcipretura, dall’antica chiesa madre dedicata a Sant’Oliva oggi scomparsa. Vi si custodisce il sarcofago di Raffadali, con ratto di Proserpina, e una statua lignea cinquecentesca di Maria santissima degli Infermi con Bambino.

Proseguendo sulla via Nazionale SS118 per 600 metri, svoltare a destra e sulla Via Dante Alighieri/SP17 e proseguire in direzione Aragona per 9,5 chilometri. Girare a destra su Via Luigi Burgio Naselli e dopo 140 metri girare a sinistra su piazza Indipendenza, dove si trova il Palazzo Principe Naselli

Il Palazzo Principe Naselli risale al XVIII secolo e presenta una struttura tipica nobile. Prese il nome da Baldassare Naselli Branciforti, il principe della zona al tempo, e la persona che commissionò la sua costruzione. All’interno si possono ammirare i numerosi affreschi e la pinacoteca antica che ospita diverse opere di grande valore culturale per la zona. Attualmente il palazzo è sede del Municipio della zona e dell’orfanotrofio femminile.

Al termine della strada girare a destra su via Vittorio Emanuele e dopo 100 metri girare a sinistra su via Garibaldi e di nuovo su via Mazzini. Dopo circa 200 metri saremo arrivati al quarto punto d’interesse dell’itinerario, la Chiesa del Purgatorio.

Dal punto d’interesse precedente, il Palazzo Principe Naselli, è possibile arrivare immediatamente al quinto punto d’interesse, Palazzo Rotulo, che si trova percorrendo via Vittorio Emanuele per 250 metri.

Girando a sinistra e procedendo per 180 metri si arriva all’Oratorio del Calvario.